La stesa a tre carte è la più semplice e la più potente dei tarocchi. In cinque minuti hai una risposta chiara. Non servono schemi complicati, non serve studiare per mesi — serve solo sapere come disporle e come leggerle.
Se mi chiedessi quale stesa consiglio a chi è alle prime armi, la risposta sarebbe sempre questa. E se mi chiedessi quale uso ancora io dopo anni di pratica, la risposta sarebbe la stessa. Tre carte sono sufficienti per affrontare qualsiasi domanda, da quella più pratica a quella più profonda.
Vediamo come funziona, passo per passo.
Perché 3 carte sono sufficienti
C’è un equivoco diffuso tra chi si avvicina ai tarocchi: più carte estraggo, più informazioni ottengo. In realtà è il contrario. Più carte tiri, più rumore aggiungi alla lettura. L’interpretazione diventa confusa, le carte si contraddicono tra loro e finisci per non capire nulla.
Tre carte ti danno una struttura narrativa naturale: un inizio, un centro e una conclusione. È lo stesso schema di ogni buona storia, ed è per questo che funziona così bene. Il tuo cervello è già programmato per leggere la realtà in tre atti — i tarocchi sfruttano esattamente questa capacità.
La semplicità non è un limite, è una forza. Quando hai tre carte davanti a te, ogni carta conta. Non puoi ignorarne nessuna, non puoi perderti nei dettagli. Sei costretta a cogliere l’essenziale.
Lo schema classico: Passato - Presente - Futuro
Questo è lo schema con cui la maggior parte delle persone inizia, ed è perfetto per avere una panoramica di qualsiasi situazione.
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PASSATO PRESENTE FUTURO
Cosa rappresenta ogni posizione
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Carta 1 — Passato: le radici della situazione. Cosa ha portato fino a qui? Quali eventi, scelte o energie del passato stanno ancora influenzando il presente? Questa carta ti aiuta a capire da dove vieni.
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Carta 2 — Presente: la fotografia del momento attuale. Come ti trovi adesso? Quali energie ti circondano? Questa è la carta più importante delle tre, perché ti dice dove sei realmente, non dove pensi di essere.
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Carta 3 — Futuro: la direzione verso cui ti stai muovendo. Attenzione: non è una sentenza definitiva. È una proiezione basata sulle energie attuali. Se cambi il presente, cambi anche il futuro che le carte ti mostrano.
Il procedimento passo per passo
Ecco come fare la tua prima stesa a tre carte, dall’inizio alla fine:
1. Formula la domanda. Prenditi un momento di silenzio e pensa a cosa vuoi chiedere. Una buona domanda è aperta, specifica e ti mette al centro. Per esempio: “Quali energie circondano la mia situazione lavorativa?” funziona molto meglio di “Troverò lavoro?”.
2. Mescola le carte. Tieni il mazzo tra le mani e mescolalo nel modo che ti viene naturale. Non c’è un metodo giusto o sbagliato: puoi mescolare all’americana, puoi spargere le carte sul tavolo e rimescolarle con le mani. L’importante è farlo con intenzione, pensando alla tua domanda.
3. Disponi tre carte. Quando senti che è il momento giusto, taglia il mazzo dove ti sembra naturale e disponi tre carte da sinistra a destra, coperte. Se non “senti” niente, va benissimo: prendi semplicemente le prime tre carte dal mazzo.
4. Gira una carta alla volta. Inizia dalla prima (Passato), poi la seconda (Presente), infine la terza (Futuro). Per ogni carta, fermati un attimo a guardarla: cosa noti? Che sensazione ti dà? Quali dettagli dell’immagine ti colpiscono?
5. Osserva prima di interpretare. Questo è il passaggio che la maggior parte delle persone salta, ed è il più importante. Prima di cercare il significato “ufficiale” della carta, ascolta la tua reazione. La prima impressione è quasi sempre quella giusta.
6. Interpreta l’insieme. Le tre carte non sono tre risposte separate — sono una storia. Guardale insieme: c’è un filo conduttore? La storia che raccontano ha senso rispetto alla tua domanda? Qualche carta sembra in contrasto con le altre? Anche le tensioni tra le carte sono informazioni preziose.
3 varianti utili della stesa a 3 carte
Lo schema Passato-Presente-Futuro è il più conosciuto, ma non è l’unico. Ecco tre varianti che uso regolarmente e che ti consiglio di provare.
Situazione - Ostacolo - Consiglio
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SITUAZIONE OSTACOLO CONSIGLIO
Perfetta quando sai già qual è la situazione ma non capisci perché sei bloccata. La carta 1 ti mostra la realtà oggettiva, la carta 2 rivela l’ostacolo (spesso è qualcosa che non avevi considerato), e la carta 3 ti offre una direzione pratica.
Questa è la variante che consiglio quando hai bisogno di un consiglio concreto, non di una panoramica generale.
Corpo - Mente - Spirito
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CORPO MENTE SPIRITO
Questa stesa non riguarda una situazione specifica: riguarda te. La carta 1 parla del tuo stato fisico e materiale, la carta 2 della tua mente (pensieri, preoccupazioni, lucidità), la carta 3 della tua dimensione spirituale e intuitiva.
È perfetta come check-in periodico. Io la faccio a inizio settimana o quando sento che qualcosa non è allineato ma non capisco cosa.
Io - L’Altro - La Relazione
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IO L'ALTRO LA RELAZIONE
La variante ideale per le domande d’amore e le relazioni in generale — non solo romantiche. La carta 1 mostra come ti poni tu, la carta 2 come si pone l’altra persona, e la carta 3 rivela l’energia della relazione in sé, come entità separata.
Se vuoi sapere di più su come usare questa stesa per l’amore, ho approfondito l’argomento nel post sulle 10 carte dei tarocchi per l’amore, con il significato pratico di ogni carta nelle letture sentimentali.
Esempio pratico completo
Vediamo una lettura vera, dall’inizio alla fine, per capire come funziona nella pratica.
La domanda: “Ho ricevuto una proposta di lavoro in un’altra città. Quali energie circondano questa decisione?”
Lo schema scelto: Situazione - Ostacolo - Consiglio
Le carte estratte:
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Carta 1 (Situazione) — Il Carro (VII): il Carro è una carta di movimento, determinazione e vittoria. Nella posizione della situazione, mi dice che l’energia di fondo è quella di un cambiamento importante. C’è slancio, c’è ambizione. Non è una situazione statica — qualcosa vuole muoversi.
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Carta 2 (Ostacolo) — La Luna (XVIII): ecco l’ostacolo, e non è pratico — è emotivo. La Luna parla di paure nascoste, di illusioni, di quel senso di incertezza che non riesci a definire. Forse hai paura di lasciare le tue sicurezze. Forse non stai vedendo la situazione con chiarezza, perché le emozioni offuscano il ragionamento.
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Carta 3 (Consiglio) — L’Eremita (IX): l’Eremita ti consiglia di prenderti del tempo per riflettere in solitudine. Non è il momento di chiedere l’opinione di tutti — è il momento di ascoltare te stessa. La risposta la conosci già, ma hai bisogno di silenzio per sentirla.
La lettura d’insieme: la situazione ha un’energia di movimento forte (il Carro), ma le paure inconsce (la Luna) stanno creando confusione. Il consiglio delle carte è di non decidere sotto pressione e di cercare la risposta dentro di sé (l’Eremita), lontano dalle opinioni degli altri.
Nota come le tre carte raccontano una storia coerente. Non sono tre significati isolati — sono tre pezzi di un unico messaggio. Questo è il cuore della lettura dei tarocchi.
5 consigli per interpretare meglio
Dopo anni di pratica, questi sono i cinque principi che fanno davvero la differenza nella qualità delle tue letture.
1. Guarda prima le carte singole, poi l’insieme
Resisti alla tentazione di cercare subito “la risposta”. Prima osserva ogni carta singolarmente: i colori, le figure, i simboli. Poi fai un passo indietro e guarda le tre carte come un unico quadro. Spesso il messaggio più importante emerge proprio dalla visione d’insieme.
2. Le carte dialogano tra loro
Le carte non sono indipendenti. Nella lettura di esempio qui sopra, la Luna (ostacolo) dialoga con l’Eremita (consiglio): entrambe parlano di interiorità, ma la Luna è confusione interiore e l’Eremita è chiarezza interiore. Questo contrasto rafforza il messaggio. Cerca sempre queste connessioni.
3. Fidati dell’istinto prima di cercare significati
Quando giri una carta e la tua prima reazione è “questa non mi piace” o “questa mi rassicura”, quella sensazione è già un’interpretazione. È la parte più intuitiva e spesso la più accurata. Solo dopo aver registrato la tua reazione istintiva, consulta il significato tradizionale per arricchire la lettura.
4. Annota tutto nel diario
Questo è il consiglio che trasforma un hobby in una vera pratica. Scrivi la data, la domanda, le carte estratte e la tua interpretazione. Con il tempo, rileggerai le vecchie letture e vedrai schemi che non avresti mai notato sul momento. Alcune carte torneranno più spesso di altre — e quel pattern ti dirà molto su dove sei nel tuo percorso.
5. Non ripetere la stessa domanda subito
Se la risposta non ti piace, la tentazione è forte: “rimescolo e rifaccio”. Non farlo. I tarocchi ti hanno dato una risposta, e rifarne un’altra subito è come chiedere a qualcuno di ripetere quello che ha detto sperando che dica qualcosa di diverso. Aspetta almeno qualche giorno, o riformula la domanda in modo diverso.
Se la risposta ti sembra confusa, non è colpa delle carte: probabilmente la domanda non era abbastanza chiara. Torna al punto 1 e riformula.
In pratica
- La stesa a 3 carte è il fondamento di qualsiasi pratica con i tarocchi. Se impari a farla bene, puoi affrontare qualsiasi domanda.
- Lo schema Passato-Presente-Futuro è perfetto per panoramiche generali. Per domande più specifiche, usa le varianti Situazione-Ostacolo-Consiglio o Corpo-Mente-Spirito.
- Il procedimento è semplice: formula una domanda chiara, mescola, disponi tre carte, gira una alla volta, osserva, interpreta l’insieme.
- L’intuizione viene prima della teoria. La tua prima reazione alla carta è quasi sempre la più accurata.
- Il diario è il tuo strumento più potente: annota ogni lettura e rileggi periodicamente per scoprire i tuoi schemi ricorrenti.
- Mai ripetere la stessa domanda. Se la risposta non ti piace, siediti con quel disagio — spesso è lì che si nasconde il messaggio più importante.
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